Audi, la casa automobilistica tedesca è in crisi: entro il 2029 in Germania ci saranno 7.500 licenziamenti
Fabbrica-auto-fonte_depositphotos-jobsnews.itAudi in crisi: previsti 7.500 licenziamenti negli stabilimenti della Germania entro il 2029. Taglio anche a premi di produzione e benefit
Audi, la casa automobilistica tedesca che appartiene al Gruppo Volkswagen, ha annunciato un taglio netto del personale entro il 2029. Negli stabilimenti situati in Germania è infatti prevista entro quattro anni una riduzione del personale di 7.500 posti di lavoro: l’obiettivo si vorrebbe raggiungere senza licenziamenti ma puntando sulle uscite naturali o volontarie degli operai.
Come si apprende dal Corriere della Sera, questa misura è stata concordata nell’ambito di un accordo con il sindacato e della prima assemblea aziendale dell’anno a Ingolstadt, e ha come scopo primario l’obiettivo di mantenere i siti produttivi e di evitare i licenziamenti fino al 2033, risparmiando così circa un miliardo l’anno.
L’accordo con i sindacati prevede anche il potenziamento delle strutture che sono già presenti in terra tedesca per facilitare e completare il passaggio verso la mobilità elettrica e per farlo serviranno da parte dell’azienda otto miliardi di euro di investimenti fino al 2029.
Per quanto riguarda i tagli, i primi 6 mila posti di lavoro saranno ridotti entro i prossimi due anni mentre gli altri 1.500 entro il 2029. Di questo incontro il sindacato si è definito soddisfatto anche perché nell’accordo è previsto il ritorno di alcune funzioni in azienda di alcune funzioni che fino ad oggi erano stata esternalizzate. Il risparmio che Audi conta di ricavare da licenziamenti e ulteriori tagli è di più di un miliardo di euro all’anno nel medio termine.
Tagliati anche premi e benefit
Che l’azienda Audi stia attraversando una crisi è noto da tempo: già lo scorso anno le vendite del marchio sono diminuite in tutto il mondo del 12% in tutto il mondo e la sede centrale di Ingolstadt ha venduto il 21% in meno. Anche in Cina il mercato è calato dell’11%.
Di questo periodo difficile per l’azienda hanno parlato sia l’Amminastrore Delegato Gernot Döllner specificando che «Audi deve diventare più veloce, più agile e più efficiente. Una cosa è chiara: questo obiettivo non può essere raggiunto senza adeguamenti del personale», sia il presidente del comitato aziendale Joerg Schlagbauer che ha sottolineato, oltre ai tagli ai posti di lavoro, l’eliminazione dei premi di produzione e altri benefit aziendali.
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I dipartimenti a rischio
I settori messi nel mirino dei tagli da Audi sono quelli amministrativi e i dipartimenti dedicati allo sviluppo, e non riguarderanno invece una revisione dei piani industriali da parte del gruppo Volkswagen e di Audi nello specifico, che continuerà infatti ad investire in nuovi propri prodotti da qui entro i prossimi anni.
In questo periodo il margine operativo dell’azienda è sceso al 4,5% dai primi nove mesi del 2024, con un calo del 2,5% rispetto ai dati relativi all’anno precedente, quando il margine operativo era del 7%. Questi licenziamenti si vanno ad aggiungere a quelli già programmati in precedenza da Volkswagen: per l’intero gruppo si parla di quasi 48.000 licenziamenti da effettuare entro i prossimi anni con l’obiettivo di ridurre i costi e rendere Volkswagen più competitiva in un mercato globale sempre più difficile e affollato di concorrenti.