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Bollette, la Cassazione bastona i fornitori | Hanno ragione gli italiani: pronti milioni di ricorsi

La Cassazione contro il potere – Pexels- JobsNews.it

Sentenza storica della Corte di Cassazione che tende la mano agli italiani e bastona i fornitori di energia: d’ora in poi non le paghi più.

Le bollette sono diventate sempre più alte. Da cinque anni, ormai, le famiglie italiane si ritrovano ad affrontare una crisi energetica senza eguali che sta spingendo in alto il prezzo della componente energia. Purtroppo non si riesce a trovare una quadra e, a causa del Covid prima e dei conflitti, poi, ci si ritrova in una situazione drammatica.

In pratica, possiamo dire che non ci sia nulla da fare. Bisogna sottostare a quello che è il prezzo imposto e sperare che i fornitori non rincarino troppo la dose. Purtroppo, però, nella stragrande maggioranza dei casi, questi ultimi, incuranti e sprezzanti del disagio economico dilagante, si ritrovano a premere ancora di più sull’acceleratore.

Le famiglie italiane non riescono più a stare al loro passo, nonostante i Governi che si sono succeduti in questi anni abbiano messo su quello che è il Bonus per eccellenza, ovvero il Bonus Bollette. Ebbene sì, avete capito benissimo, nonostante questa misura di sostegno al reddito, le difficoltà anziché diminuire sono aumentate a dismisura.

In questo enorme marasma ecco che, però, è arrivata una notizia tanto assurda quanto fantastica. La Corte di Cassazione ha emesso una sentenza che possiamo definire epocale in merito alle bollette ed ai comportamenti dei cittadini. La Suprema Corte si dimostra, ancora una volta, vicina alle famiglie italiane. Scopriamo di cosa si tratta.

Quando la bolletta è troppo alta, contestala: lo dice la Legge

La sentenza della Corte di Cassazione in merito alle bollette troppo alte, o meglio, spropositate, inviate ai cittadini dai vari fornitori, non è di questi giorni, ma risale a qualche mese fa. Tuttavia, sono molti i cittadini che non la conoscono e che non ne hanno sentito parlare. Ebbene sì, questo accade quando si vogliono tenere nascoste le cose.

Ecco che, però, abbiamo deciso di parlarvene per portare alla vostra attenzione una possibilità di rivalsa. Ci si può ribellare e come a questa condizione sfavorevole, in particolar modo quando si pensa che i consumi rilevati e, quindi, i costi riportati all’interno delle bollette siano praticamente eccessivi. Ecco cosa ha sentenziato la Corte di Cassazione.

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Stop a bollette spropositate: fai subito ricorso

La Corte di Cassazione ha dovuto prendere in esame un ricorso presentato da parte di un utente che si è visto recapitare in casa una bolletta che dire spropositata è un eufemismo. Ebbene sì, avete capito benissimo. Pensate che erano riportati consumi maggiorati di dieci volte. Insomma, potremmo dire che fosse un vero e proprio salasso.

Dopo aver discusso a lungo della situazione, la Suprema Corte italiana ha emesso una sentenza che farà sicuramente giurisprudenza adesso che è stata conosciuta. Con la sentenza N° 25542 del 2024 ha espresso parere favorevole al ricorso presentato dall’utente. In pratica, quando i consumi risultano essere eccessivi anche rispetto ai dati precedenti, presentati dal cliente, è ammissibile il ricorso e dovrà essere il fornitore a dimostrare che non si tratti di un errore. Nel caso in cui non riesca e, quindi, ci sia un difetto di misurazione dovuto a malfunzionamenti del contatore o del sistema, si procede al rimborso totale del cliente.